La certezza della pena

by NegativePole

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about

Ho sempre ascoltato tanta musica, le mie prime autoproduzioni risalgono al 1992, erano una sorta di rap fatto senza strumentazione professionale, con una tastierina a pile, una batteria elettronica, un giradischi e il karaoke per fare le sovraincisioni su cassetta. L'ispirazione nasce dalle posse italiane e da gruppi leggendari come Public Enemy, Run Dmc e Beastie Boys. In seguito con la scoperta del punk hc italiano anni '80 e con l'aggiunta della chitarra elettrica con distorsore ho fatto anche cose punk, indie, lo-fi, sempre e solo autoproduzioni casalinghe, nate dalla disperata esigenza di comunicare con urgenza quello che provavo. Con l'arrivo del pc sono iniziate anche le prime sperimentazioni elettroniche. I generi sono cambiati ma l'attitudine è sempre stata punk. Distorsioni, delay, effetti, suoni che vanno al contrario su beat generalmente lenti, come sfondo la notte, amica di sempre, rifugio sicuro dalla violenza del giorno, una barriera che mi ha sempre salvato dalla competizione delle persone sicure, che sembrano felici in un mondo d'apparenza e che obbligano ad avere obiettivi che non mi appartengono e ad essere come loro. Sono sempre stato affascinato dal fatto di poter mettere insieme suoni, parole, rumori con il campionatore, é sempre stata una mia passione, già quando andavo a scuola e registravo le voci dei miei professori e poi a casa preparavo delle cassettine, una specie di "blob" con interviste improbabili che modificavo a mio piacimento! La musica fatta con i campioni mi ha sempre colpito, é come un puzzle, come un mosaico da modificare, capovolgere, rivoluzionare all'infinito. L'ispirazione può arrivare da un film, dalla tv, da una canzone, da una dichiarazione di un politico, tutto si può trasformare in un brano. Dopo tanti demo su cassette e cd spacciati a mano a pochi amici fidati, è arrivato internet e ora ci sono anche su a band camp con questo primo disco digitale in free download.

credits

released May 17, 2017

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NegativePole Piedmont, Italy

Ho sempre ascoltato tanta musica, le mie prime autoproduzioni risalgono al 1992, erano una sorta di rap fatto senza strumentazione professionale,con una tastierina a pile, una batteria elettronica, un giradischi e il karaoke per fare le sovraincisioni su cassetta. In seguito con l'aggiunta della chitarra ho fatto anche cose punk. Con l'arrivo del pc sono arrivate anche le produzioni elettroniche. ... more

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Track Name: Un pezzo
Mi sembrava di essere quasi arrivato al traguardo,
mi sentivo quasi sicuro e non abbassavo lo sguardo,
mi sembrava di non avere nessun rimorso
e di aver scelto il giusto percorso.
Mi sembrava di aver spezzato le mie catene
e di aver svolto il mio compito per bene,
pensavo fosse finita questa salita così dura
e di aver sconfitto ogni mia paura,
pensavo anche di aver dato un ordine a tutto
e a non aver timore anche di ciò che è brutto
e ora che avrei bisogno di una certezza su cui contare
mi sento nuovamente precipitare
e mi accorgo che mi manca sempre un pezzo
per realizzare i miei sogni, manca sempre un pezzo,
ce l'avevo quasi fatta ma manca un pezzo,
quasi felice ma mi manca un pezzo,
so fare tutto ma manca un pezzo,
potrei fare meglio perchè manca un pezzo,
avrei del talento ma manca un pezzo
non arriverò mai a niente perchè manca un pezzo,
a volte è il coraggio il pezzo che manca,
a volte è la fiducia il pezzo che manca,
a volte è l'orgoglio il pezzo che manca
a volte è la motivazione il pezzo che manca.

e improvvisamente accorgersi che è troppo tardi,
ora sì che fanno male tutti gli sguardi,
non serve capire dove ho sbagliato, dove sono caduto,
non importa sapere dov' è finito il pezzo perduto,
gli altri sono arrivati e io mi sono fermato,
chi credeva in me rimarrà demoralizzato,
immobilizzato a due passi dall'arrivo
perché improvvisamente sento di non avere un obiettivo
e dopo tutti mi chiederanno una motivazione
per questa ennesima sconfitta, per questa delusione
e la prossima volta non conteranno più su di me,
va tutto in dissolvenza e una certezza più non c'è
e mi accorgo che manca sempre un pezzo,
ho lottato fino alla fine ma mancava un pezzo,
non ci sono scuse anche se mancava un pezzo,
l'importante era vincere anche senza un pezzo,
una pacca sulle spalle, un po' di pena perchè mancava un pezzo,
c'ho provato ma tanto mancava un pezzo,
non funziono bene perchè mi manca un pezzo,
sono diverso perchè mi manca un pezzo,
a volte è l'allegria il pezzo che manca,
a volte è l'affetto il pezzo che manca,
a volte è la gioia il pezzo che manca,
a volte è la comprensione il pezzo che manca.
Track Name: Cavie
Tutti in fila ben ordinati,
occhi spenti, movimenti telecomandati,
come tanti colpevoli condannati,
pronti ad essere giustiziati,
non abbiamo più la forza di reagire,
sommersi da debiti da cui non riusciamo ad uscire,
guardiamo il mondo dietro sbarre invisibili,
ci accontentiamo di stare in celle invivibili.
Non oltrepassiamo mai le nostre barriere,
rispettiamo e ringraziamo il nostro carceriere,
ci adattiamo a tutto quello che può accadere,
perché per noi sono importanti solo le nostre carriere.
Lavoriamo in team, facciamo parte di un grande progetto,
noi non siamo mai stanchi, facciamo parte di un pacchetto,
in cui tutto deve sempre sembrare perfetto,
perché ogni cosa si basa solo sull'aspetto.
Gli studenti sono cavie,
gli impiegati cavie,
gli operai cavie,
militari cavie,
i clienti cavie,
i malati cavie,
gli immigrati, tutte cavie,
disoccupati cavie.
Siamo in vendita, siamo tutti in vetrina,
fingiamo un sorriso se qualcuno si avvicina,
pronti ad ubbidire al nostro nuovo padrone,
con completo spirito di abnegazione.
Noi non ci fermiamo mai, non esistono feste,
soddisfiamo sempre tutte le richieste,
siamo cavie, provano a toglierci gli affetti,
a toglierci l'amore e noi camuffiamo i difetti.
Quando sarà troppo tardi ci renderemo conto dello sfruttamento,
delle inutili rinunce e dell'adattamento,
siamo stati cavie per gli esperimenti dei potenti,
per permettere a loro di rimanere vincenti.
Noi abbiamo dato il contributo a questa società,
abbiamo servito la patria, rinunciando alla libertà,
una medaglia per l'illusione della felicità,
ora siamo pronti per l'aldilà.
I precari sono cavie,
i pensionati cavie,
nelle scuole tutte cavie,
nelle fabbriche cavie,
nei call center cavie,
su facebook cavie,
negli ospedali cavie,
nei centri commerciali, tutte cavie.
Track Name: Eroi della tortura
Con l'arroganza di chi non sbaglia mai,
a chi non la pensa come voi fate passare grossi guai,
con la sicurezza di chi sa che non verrà mai punito,
quando vedete uno diverso da voi puntate subito il dito
e poi diventerete eroi, riceverete una promozione,
riceverete medaglie e complimenti da tutte le persone,
pretenderete rispetto e tanti ringraziamenti,
vi sentirete sempre più importanti, sempre più potenti,
la vostra carriera è costruita sulla paura,
la vostra carriera è costruita sulla tortura.
Siete macchine programmate a non pensare,
siete macchine con l'ordine di picchiare,
non vi rendete conto che siete schiavi del potere che vi usa,
eseguite ordini e non sentite nessuna scusa
e poi diventerete eroi, modelli da seguire,
diventerete vittime sempre da applaudire,
vi sentirete sempre nel giusto ad ogni abuso di potere,
vi sentirete sempre orgogliosi di svolgere il vostro dovere
e così una sera mentre torni da una festa,
puoi trovare dei tipi in divisa che ti spaccano la testa
e i colleghi faranno sciopero se li vorranno processare,
é il ragazzo che si é buttato contro il manganello perché si voleva ammazzare
e poi nella peggiore delle ipotesi avrete un trasferimento,
obbligherete a sorridere anche chi non è contento,
obbligherete a stare sull'attenti anche chi è bastonato,
chi si ribella sarà sempre e comunque malmenato,
tanto questa è la terra dove tutto viene messo a tacere,
tanto questo è il posto dove nessuno sente e nessuno vuole vedere,
questa è la terra dove basta avere un'amicizia importante,
ma le storie di torture nascoste sono veramente troppe, veramente tante
Track Name: Aridità
La vista diventa annebbiata,
un leggero bruciore e poi
un fiume salato scorre lento,
si muove con calma ma avanza,
traccia un percorso regolare, perfetto,
un tragitto di gioia, dolore,
odio, amore, vittorie, sconfitte, ricordi, rinunce
lascia una scia pruriginosa,
porta con se emozioni liquide che si muovono sulla carne,
un fiume caldo, straripato,
senza argini, il suo viaggio sarà breve,
ma carico di significato,
con i tuoi occhi non lo potrai mai vedere ma,
non sbarrare il suo percorso,
non provare a fermarlo,
si asciugherà,
scomparirà,
ma ricorda, non c'è più vita,
non ci sono più emozioni dove c'è aridità
Track Name: Quando il mondo esploderà
La tua medaglia,
la tua battaglia,
la tua missione,
la tua nazione,
la tua posizione,
il tuo padrone,
la tua scrivania,
la tua ipocrisia
non ti salverà quando il mondo esploderà, quando la rivolta esploderà
La tua 24 ore,
il tuo navigatore,
la tua villa al mare,
il tuo cellulare,
Il tuo spot,
il tuo laptop,
la tua bandiera,
la tua carriera,
il tuo arrivismo,
il tuo ottimismo,
la tua violenza,
la tua indifferenza
non ti salverà quando il mondo esploderà, quando la rivolta esploderà
La tua importanza,
la tua eleganza,
la tua apparenza,
la tua sentenza,
il tuo riparo,
il tuo denaro,
la tua simpatia,
la tua apatia
non ti salverà quando il mondo esploderà, quando la rivolta esploderà
La tua superficialità,
la tua strana libertà,
la tua bellezza,
la tua sicurezza,
la tua splendida location,
neanche la tua playstation
non ti salverà quando il mondo esploderà, quando la rivolta esploderà
Track Name: Il tramonto sulla zona industriale
Qui tanti anni fa c'erano individui, sognavano di essere occupati,
ora ci sono solo parcheggi vuoti e capannoni abbandonati,
al mattino erano tutti in fila davanti al cancello,
ora è tutto arrugginito, è rimasto solo un cartello
che informa che questa è la zona industriale,
qui ogni giorno era tremendamente uguale,
in questo posto erano tutti invasati tutti un po' matti,
si parlava solo di produzione e di rinnovo di contratti,

ma il tramonto è sempre uguale,
la tristezza ti assale,
il tramonto è sempre uguale,
un nodo in gola ti fa star male,
il tramonto è sempre uguale,
commuove anche se è un po' banale,
il tramonto è sempre uguale,
come i sogni che non si possono più fare,
il tramonto è sempre uguale,
questo è l' effetto collaterale,
il tramonto è sempre uguale,
è l'unica cosa veramente speciale,
il tramonto è sempre uguale,
sulla zona industriale.

Per noi il mondo era sconosciuto, lo si spiava dalla finestra come un miraggio,
si vedevano i tir e l'autostrada, si sognava sempre un lungo viaggio,
ma ogni giorno invece c'erano sempre le stesse 4 mura,
la vita era dura ma il nostro mondo era tutto lì, fuori faceva molta paura,
mi chiedo tutto quello stress a cosa sia servito,
tanto tutto ha una fine come se non fosse esistito,
ma fra quei muri di cemento ci sono ancora tanti fantasmi sfruttati,
sottopagati, ricattati, maltrattati e umiliati,

ma il tramonto è sempre uguale,
durante la pausa aziendale,
il tramonto è sempre uguale,
ti obbliga a fermarti a pensare,
il tramonto è sempre uguale,
un'altra giornata da dimenticare,
il tramonto è sempre uguale,
cresce il malessere esistenziale,
il tramonto è sempre uguale,
è un qualcosa di provvidenziale,
il tramonto è sempre uguale,
è un po' come un rituale,
il tramonto è sempre uguale sulla zona industriale.
Track Name: Il tuo lavoro da finire
Non ti puoi fermare, non ti puoi assentare, non puoi riposare,
hai il tuo lavoro da finire.
Non puoi rimandare, non puoi più sognare, non puoi rallentare,
hai il tuo lavoro da finire.
Non ti farà star meglio, ma dovrai stare sveglio,
ti toglierà la libertà, ti omologherà, non ti nobiliterà,
ti illuderai con il finto potere che avrai,
da solo poi rimarrai e allora non fermarti mai
non finisce mai la settimana
aumenta la performace, sei una risorsa umana,
accetta i divieti accetta i ricatti,
d'altra parte questi erano i patti.
Non ti puoi fermare, non ti puoi assentare, non puoi riposare,
hai il tuo lavoro da finire.
Non puoi rimandare, non puoi più sognare, non puoi rallentare,
hai il tuo lavoro da finire.
Devi far la spia se non vuoi andartene via,
avrai finti riconoscimenti come ringraziamenti,
non puoi fare errori, se ti distrai sei fuori,
non avrai una vita privata ma avrai una vita privata,
devi andare a tempo, devi essere sempre contento,
combatti chi come te è in una situazione brutta,
ma adora sempre chi ti sfrutta,
non chiedere permessi non devi avere altri interessi
Non ti puoi fermare, non ti puoi assentare, non puoi riposare,
hai il tuo lavoro da finire.
Non puoi rimandare, non puoi più sognare, non puoi rallentare,
hai il tuo lavoro da finire.
Dimentica l'affetto l'amore il rispetto
calpesta chi è in ritardo, cade e non riesce ad essere bugiardo,
non avere pretese se vuoi arrivare a fine mese, hai fatto tante spese, hai il tuo lavoro da finire!
Track Name: La certezza della pena
Cielo bianco, pioggia, paesaggio decadente,
traguardo irraggiungibile, sentirsi perdente,
ogni giorno si ripete sempre la stessa scena,
tutto quello che ho è
la certezza della pena.

Fingere sorrisi, fingere sicurezza,
fingere che uno schiaffo sia una carezza,
mentre respiri l'aria che ti avvelena,
finalmente avrai quello che chiedi:
la certezza della pena.

Per tutte le giornate in cui non mi vorrei alzare,
perché so già esattamente come dovrà andare
e continuamente la gente ti accoltella alla schiena,
tutto quello che ho è sempre e solo
la certezza della pena.

Meccanismo che non si può inceppare,
ognuno ha il suo ruolo da interpretare,
è questa la nostra missione terrena,
ma tu continui ad avere bisogno della
certezza della pena

Ogni notte buio, incubi, aspetti il giorno,
per liberarti dai fantasmi che hai attorno,
ti senti libero solo quando ti chiama la sirena,
ma tu continui a chiedere
la certezza della pena.

Mentre camminiamo tutti in fila verso la morte,
improvvisamente qualcuno impazzisce e cambia la sorte,
come un pesce fuor d'acqua che si dimena,
stufo di dover accettare sempre la stessa
certezza della pena.

...e se poi a ribellarsi saranno in tanti,
a rifiutare di vivere agonizzanti
e ad avere sempre e solo gli avanzi per cena,
saranno in molti a non accettare più la loro
certezza della pena.

Schiaccia chi ti comanda solo x avere più potere,
ti fa vivere in posti che sembrano galere,
non ascoltare più la solita cantilena,
che ti vuole felice nella solita tua
certezza della pena.
Track Name: Primi segni di ripresa
...e come ogni sera la vostra faccia da culo è su ogni schermo,
promettete il paradiso ma ci fate vivere all'inferno,
fingete commozione quando parlate della gente che non ce la fa,
litigate x cazzate ma a nessuno di voi della nostra vita importerà.
Da domani tutto cambierà ma non cambia mai niente,
la colpa è di chi c'era prima e ora se ne accorgerà la gente,
nei talk show in tv spesso si urla e la situazione si fa tesa,
la gente avrà di nuovo fiducia, ci sono i primi segni di ripresa.
Parlate sempre di populismo, parlate di demagogia,
parlate di libertà in questa finta democrazia,
ma non abbandonate i vostri privilegi,non scendete mai dal trono,
continuate a rubare senza nemmeno chiedere perdono
Da domani tutto cambierà ma non cambia mai niente,
la colpa è di chi c'era prima e ora se ne accorgerà la gente,
il porcellum, il jobs act e la legge elettorale,
questo non è il vostro posto dovreste essere tutti in tribunale.
Voi non mi rappresentate, io non sono come voi, non sono un delinquente
Track Name: Normale
L'aria è pesante,in questa stanza, il fiato manca,
vorrei improvvisamente sparire da questa serata stanca,
picchiano voci odiose si piantano nel cervello,
la testa esplode come colpita da un martello,
fingo di essere come voi, fingo di essere felice,
ogni secondo che passa l'atmosfera si appesantisce,
vorrei trovare un'alternativa al silenzio eterno,
sapevo già in partenza che non era una festa ma un inferno,
queste occasioni non mi sono mai piaciute,
fingo di ridere delle vostre inutili battute.
La cosa più difficile fingere di essere normale,
la cosa più difficile apparire normale,
la gente mi chiede di essere normale,
mi sento soffocare, non riesco ad essere normale.
Mi sono impegnato veramente tanto,
ho fatto violenza contro di me manco fossi un santo,
ma non è colpa mia se non ho più niente da dire
non è colpa mia se non mi riesco a divertire,
Corrado, questa volta ci devi essere, devi proprio venire,
sarà una serata stupenda non ti potrai pentire.
Timido, timido! Peggio di una malattia,
mi sento male vorrei scappare via,
ormai sono quasi ko e loro continuano ad attaccare
Corrado ci sei? Non ti sentiamo parlare!
e la cosa più difficile è apparire normale,
non conti un cazzo se non sei normale,
timido, timido non sei normale,
parli poco e piano, non sei normale,
Corrado, non ti sentiamo, non parlare troppo!
fanno i simpatici, prendono in giro lo zoppo,
mettono in mostra tutte le loro sicurezze,
la loro intolleranza e le loro certezze,
affascinano le ragazze con il loro modo di fare
io vorrei trovare subito un posto per poter scappare.
e lo stress cresce non mi sento mai al mio posto,
devo recitare questa parte ad ogni costo,
prego che il tempo passi il più rapidamente possibile,
perché la situazione è diventata insostenibile.
la cosa più difficile essere normale,
la cosa più importante essere normale,
la cosa più disgustosa essere normale.
la cosa più finta essere normale
Grazie a Dio, la serata sta per finire,
avete quasi esaurito le cazzate da dire,
io che non ho una moglie che mi sta ad aspettare,
non ho un figlio da educare,
non ho un lavoro che mi possa gratificare,
non posso sognare, non posso sperare,
chiedo solo il permesso di poter andare,
cerco di evadere, trovo il momento giusto per poterlo fare,
dopo aver baciato tutti con falsità
mi trascino verso la macchina con una breve sensazione di libertà.
E' finito il teatrino della persona normale,
inizio ad essere stufo di essere normale,
andate pure avanti voi, potete pure andare a cagare,
per questa sera io non sono più normale,
almeno in macchina non devo essere normale
almeno a letto non devo essere normale
almeno nei miei sogni non devo essere normale,
ma al risveglio sarò di nuovo normale.
Track Name: (Gli anni '90) Non dovevano finire mai
Anche questa notte fra poco sclero,
come passa il tempo, non sembra neanche vero,
ancora mi chiedo chissà che sarà,
guardo le stelle e il cielo è come quello di 20 anni fa,
con qualche sogno in meno, qualche amico in meno
qualche sconfitta in più e un po' meno sereno,
ma ora vorrei ripartire con la panda verso l'ignoto.
destinazione certa passato remoto,
dicevamo che non saremmo cambiati mai,
sempre insieme soprattutto nei guai,
ho immagini impresse nel cuore come un tatuaggio,
ho ancora il sapore di birra che ci dava coraggio,
perché avevamo cose che volevamo dimenticare,
ma più passa il tempo e più ho bisogno di ricordare,
progetti affascinanti, sogni infranti, avrei voluto fermare gli istanti,
per portarli con me ora che siamo su strade distanti,
rivedo i pub e i posti che per noi erano importanti,
non pensavamo di diventare commedianti,
la comprensione aveva un senso, il rispetto aveva un senso,
ora mi sento un po' più solo se ci penso,
era bello c'era ancora la possibilità di sbagliare,
c'era ancora tempo per cambiare,
se andava male si poteva ricominciare,
qualcuno stava sempre ad ascoltare,
ogni giorno era diverso, ogni giorno era particolare,
il mondo da esplorare, il mondo da cambiare,
l'incertezza faceva ancora sperare,
il mondo tuttto da girare,
cose da conservare, altre da bruciare
la paura di rinunciare e di farsi sfruttare
e anche se ora mi capisci e dici che mi aiuterai,
so che quei giorni non dovevano finire mai e quei giorni non torneranno mai,
strade di notte che non dovevano finire mai,
fuoco bruciava tabacco che non doveva finire mai,
amicizie che non dovevano finire mai,
legami che non dovevano finire mai,
promesse che non dovevano finire mai,
musicassette nell'autoradio non dovevano finire mai,
concerti che non dovevano finire mai,
boccali di birra che non dovevano finire mai.
Chiudo gli occhi e mi rivedo alla stazione con lo zainetto,
sempre alla ricerca di un po'di affetto,
con il walkman, le cuffiette e rumore in mano,
la gente mi guardava in mondo strano
e mi chiedevo chissà se un giorno mi amerai
e forse speravo che quel treno non arrivasse mai,
per non avere risposte, per non dovere soffrire,
perché una fine è sempre brutta e non si può abbellire,
perché bisogna crescere, bisogna smettere di sognare,
ogni giorno lavorare, pagare per poter campare,
e in questo meccanismo non esistono più stazioni, non esiste più il viaggio,
solo una ripetitiva monotonia e ci vuole molto coraggio,
ecco come il sistema uccide le persone,
ci andiamo a suicidare nella nostra alienazione,
persi a guardare uno schermo di un telefonino,
non ci accorgiamo di chi ci chiama e abbiamo vicino,
vorrei l'entusiasmo di quando ero bambino,
felice anche solo di girovagare senza una meta per Torino,
andare alla ricerca di vinili rari
per non pensare a giorni troppo amari,
far finta di non capire che non sarebbe durata per sempre questa situazione
e che non avrei avuto sempre una giustificazione
e la mia mente comunque mai si stanca
di sognare di tornare negli anni novanta,
dicono la vita inizia a 40 anni, la vita inizia a 50 anni,
cazzate la vita vera è quella che si fa a 20 anni,
ricordi come ferite inflitte da un coltello
e non è vero che invecchiare sia così bello,
sto bussando ma so che non mi aprirai,
perché anche tu sai che quelle notti non dovevano finire mai e quei giorni non torneranno mai.
Estati che non dovevano finire mai,
sensazioni che non dovevano finire mai,
emozioni che non dovevano finire mai,
lezioni che non dovevano finire mai,
sogni che non dovevano finire mai,
amori che non dovevano finire mai,
viaggi che non dovevano finire mai
baci abbracci che non dovevano finire mai.
Apro gli occhi e mi accorgo che il tempo è passato,
ormai alla monotonia rassegnato,
è finito tutto, sembriamo tutti morti,
siamo cambiati e manco ce ne siamo accorti,
siamo diventati proprio come non volevamo diventare,
la normalità ci ha fatto integrare,
illusi che così soffriremo di meno,
far finta di perdere un altro treno,
ma quanti giorni uguali, quanti giorni sprecati,
fra tanta gente, ma in realtà abbandonati
a realizzare sogni di altri, a servire un superiore,
convinti di costruirci un futuro migliore,
ma tanto tutto si dimentica, tutto finisce,
tutto svanisce, più nulla ci unisce,
ci dicono di non essere pessimisti,
per vincere dobbiamo diventare tutti affaristi,
ma nell'angolo più nascosto del cuore e della mente,
per me non è mai cambiato niente
e aspetto sempre un miracolo, una sorpresa,
ma è solo una forma di difesa
e mentre vivo ogni giorno sempre più noioso,
dentro di me c'è il tesoro più prezioso,
oggi sono circondato da tanti efficienti bastardi
e ormai so con certezza che è troppo tardi,
corriamo senza capire che c'è qualcosa che ci impedisce
di vivere e qualcuno sempre ci tradisce
e tanto ormai so che manco mi ascolterai,
ma gli anni novanta non dovevano finire mai e quei giorni non dovevano finire mai.
Diana blu che non dovevano finire mai,
canzoni dei Ramones che non dovevano finire mai,
notti troppo brevi non dovevano finire mai,
sbronze che non dovevano finire mai,
giornate al barrrozzo che non dovevano finire mai,
tagliate da scuola che non dovevano finire mai,
brividi che non dovevano finire mai,
attese che non dovevano finire mai.
Track Name: Notizie di me
E' da un po' che non mi vedo più in giro,
è da un po' che non so più dove sono,
è da un po' che non rispondo quando mi chiamo,
è da un po' che non sono più connesso,
è da un po' che non mi faccio più vedere,
è da un po' che sono assente e sono sempre più strano
e allora scendo in strada x avere notizie di me
chiedo alla gente se mi ha visto passare o partire
una volta c'ero sempre ero sempre presente
e ora non capisco dove sono andato a finire.
E' da un po' che non so più che fine ho fatto,
è da un po'che non mi riconosco,
è da un po' che sono anche invecchiato,
è da un po' che non parlo più,
è da un po' che non sorrido più,
è da un po' che ogni giorno è sempre scontato
e allora scendo in strada x avere notizie di me,
chiedo alla gente se mi ha visto passare o partire,
una volta c'ero sempre ero sempre presente
e ora non capisco dove sono andato a finire.
Track Name: Vietato
Orari rigidi da rispettare,
ore e ore di lavoro in cui non ti puoi riposare,
vietato fumare, vietato sognare, vietato pensare, vietato parlare,
vietato tollerare, vietato soffrire, vietato amare, vietato cercare di capire
Questa la chiamano libertà,
per convincerti che va bene la società,
il tuo disagio lo chiamano felicità
ed è un criminale chi si ribellerà.
Vietato essere un perdente, vietato andare controcorrente, vietato lamentarsi, vietato ribellarsi.
Ti danno le droghe per essere un vincente,
vestiti firmati per essere attraente,
intrattenimento alla tv per non farti pensare
per non farti vedere che il mondo sta per scoppiare
vietato tollerare, vietato soffrire, vietato amare, vietato cercare di capire
Ti danno le macchine che vanno a 200 all'ora,
ti danno una fabbrica, una caserma, una scuola,
mettono la patria al primo posto al numero uno,
se non sei come loro sei un perdente non sei nessuno.
Vietato essere un perdente, vietato andare controcorrente, vietato lamentarsi, vietato ribellarsi.